Premio Excelsior come migliore attrice per il corto La foto, regia Sara Masi(1997).

Performer e danzatrice dal 1996 indaga il pensiero e la pratica della Butoh Dance con Masaki Iwana, Akira Kasai, Akaji Maro, Tadashi Endo, Ko Murobushi, Yoko Muronoi, Hisako Horikawa, Toru Iwashita, Daisuke Yoshimoto, Atsushi Takenouchi, Kohshou Nanami, Yuko Kaseki.

Con la compagnia Lios crea e dirige la Rassegna Internazionale di Danza Butoh Trasform’azioni(2001-20012).

Si laurea in Metodologia e Critica dello Spettacolo con la tesi sperimentale: Masaki Iwana e la tradizione del “Buto Bianco”. “The Intensity of nothingness”: Una metodologia della danza.

Con il progetto La fisica dell’anima. Francesca Stern Woodman, vince il sostegno Scenari Indipendenti 2008.

Del 2009 Progetto Eliogabalo, residenza coreografica con il danzatore Akira Kasai sostenuto dal Paji Europe Japan Foundation.

Coreografa in residenza 2011-13 presso L’Accademia filarmonica di Roma, inserisce performance in natura nel Festival Internazionale della danza 2013.

Per le stagioni 2012-13 prende parte allo spettacolo Tutto per bene, regia di Gabriele Lavia, produzione Teatro di Roma.

Debutta nel Novembre 2013 nella creazione Soror, progetto della danzatrice, coreografa Camille Mutel compagnia Li(Luo): CCAM-Scène Nationale, Vandoeuvre; ACB-Scène Nationale, Bar Le Duc, Francia.

E’ presente con la danza Entrana alla Rassegna Cimes 2013-14. Convegno Internazionale sulla diffusione performativa e culturale della danza butoh in Europa: Kazuo Ohno e il Buto in Europa: intreccio di rami e radici a cura di Matteo Casari e Elena Cervellati, Università di Bologna.

E’ invitata a partecipare al Convegno Internazionale Psi 2015 Tohoku. Beyond Contamination. Corporeality, spirituality and pilgrimage in northern Japan organizzato dalla Keio University Art Center / Aomori Museum of Art.  Con la danza Oro e Rosso partecipa al XIV congresso nazionale della SLP, Scuola Lacaniana di psicoanalisi, dal titolo Il tempo e l’atto nella pratica psicoanalitica, Teatro Franco Parenti, Milano (2016).

Nel trimestre agosto-novembre 2015 è invitata dal danzatore Akira Kasai come allieva-ospite nel centro di ricerca sulla danza Tenshikan, in Giappone.

E’ cofondatrice della compagnia Habillé d’eau diretta da Silvia Rampelli con la quale produce:

Studio per Attis, selezione Enzimi Danza 2002 “per rigore e originalità creative”;

Refettorio, Generazione Scenario 2003, vincitore Movin’Up2004, supporto dell’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, “Premio per la specificità e originalità del linguaggio e delle tecniche corporee” all’International Teatarfest di Sarajevo, anno 2004;

Ragazzocane, creazione per La Biennale di Venezia 37 – Festival Internazionale del Teatro, 2005, curata da Romeo Castellucci ed insignita del Premio Speciale Ubu 2006 “per il rinnovamento apportato ai concetti di festival e di teatro”;

Stato secondo, vincitore del progetto 4 Cantieri per Fabbrica Europa, una produzione Teatro Furio Camillo e Fondazione Pontedera Teatro, in collaborazione con ZTL-pro (2008);

Strutture elementari dell’azione. Dialogo in azione tra Romeo Castellucci e Silvia Rampelli, a cura del Corso di Laurea DAMS – Dipartimento di Filosofia Comunicazione e spettacolo – e con il sostegno del Teatro Due di Roma (2014).

Habillé d’eau presenta i suoi lavori in Italia, Bosnia, Polonia, Francia, Stati Uniti.

Lavora con Marcello Sambati (Dark Camera), Fabrizio Crisafulli (Il Pudore Bene in Vista, Laurea Honoris Causa – Arsfest 2015 Copenaghen), Roberto Latini (Libero Fortebraccio Teatro, Premio Ubu 2014, Premio della critica 2015), Massimiliano Civica (Premio Ubu 2008 e 2015), Giovanna Summo, Alessandro Serra (Teatropersona, premio europeo Beckett and puppets 2006), Daria Deflorian (Premio Ubu 2012; Premio Hystrio 2013), autori tra i maggiori esponenti del teatro di ricerca italiana.

Ha seguito corsi di formazione all’Istituto Europeo Shiatsu (IES) di Roma. Ha tenuto corsi di formazione per professionisti allo IALS.

Propone cicli di laboratorio sulla danza performativa, esplorando nuovi linguaggi corporei.

Ultime produzioni: Eros Aria, Child of tree, Qualcosa di fisico, Opheleia, nudo.nuda, Oro e Rosso, Geynest under gore, io è un altro.

Testi scritti:

Alessandra Cristiani, Il corpo rettile in Buto. Prospettive europee e sguardi dal Giappone, a cura di Matteo Casari, Elena Cervellati, Università di Bologna, 2015;

Alessandra Cristiani, Masaki Iwana e la tradizione del Buto Bianco. Metodologia della danza e Un’ulteriore riflessione in Trasform’azioni  rassegna internazionale di danza buto. Fotografia di un’esperienza a cura di Samantha Marenzi, Editoria e Spettacolo, Roma 2010;

Testi critici in :

Samantha Marenzi, La fisicità dell’anima di Alessandra Cristiani, in “L’indice dei libri del mese”,  giugno 2015;

Alix De Morant ,“io e è un altro”: deux femmes, une seule peau”, in Ligeia. Dossiers sur l’art. Photographie & Danse, N°113-116, Janv.-Juin 2012;

Mariateresa Surianello, L’affascinante stridore del corpo, in Zone teatrali Libere. Un esperimento di produzione indipendente a Roma, a cura di Graziano  Graziani, Editoria  e Spettacolo, Roma 2010;

Silvia Tarquini, Teatro. Lirico, Radicale, Musicale in 54 Arte e Critica, Marzo-Maggio 2008;

“Materiali” in Anatomie di un corpo scenico, a cura di Teatro delle Moire, Mondadori Electa, Verona 2008;

intervista di Graziano Graziani  in Hic sunt leones, a cura di Graziano Graziani, Editoria e Spettacolo, Roma 2007.

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